Dopo che Microsoft ha violato i termini degli accordi per l’utilizzo dell’app YouTube, impedendo, su suoi Windows Phone, la visualizzazione della pubblicità, Google ne ha chiesto la rimozione ufficiale entro il 22 maggio. Alla richiesta, però, pare che l’azienda di Redmond abbia risposto che “sarebbe felice di inserire gli spot, se solo Google gli concedesse l’accesso alle API”.

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Piccole scaramucce tra Google e Microsoft continuano. Non che le due società fossero mai andate d’accordo, basti pensare alla più o meno velata presa in giro verso l’azienda ribattezzata “Scroogled” (con un gioco di parole poco elogiativo) da Microsoft, ma adesso pare che le cose si facciano più gravi. Google, infatti, avrebbe intimato a Microsoft di rimuovere, dallo store virtuale di Windows Phone, il Marketplace, l’app YouTube, facendo si che, a partire dal 22 maggio 2013, l’applicazione non sarebbe comunque più sfruttabile.

Le ragioni del conflitto, tra le due società, starebbe nel fatto che Microsoft avrebbe violato gli accordi con YouTube aggirandone le regole, e facendo in modo che per gli utenti Windows Phone non fosse necessario visualizzare la pubblicità. Ovviamente, Google non ci sta, ed ha formalmente chiesto la rimozione dell’app dallo store virtuale.

Adesso, però, pare giunta una news ufficiale per la quale Microsoft avrebbe risposto al colosso di Mountain View che “sarebbe felice di mostrare gli annunci pubblicitari”, se solo, però, Google gli concedesse l’accesso alle API.

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