Sembra recidiva Apple nel persistere ad offrire a pagamento l’assistenza per i suoi prodotti per un periodo di due anni, quando le leggi comunitarie europee prevedono che gli apparecchi elettronici siano già già garantiti per lo stesso arco di tempo senza alcun costo aggiuntivo.

 Apple-care


Per chi non lo sapesse infatti, il Codice del Consumo, D.lgs 206/2005, prevede che i prodotti elettronici siano garantiti per due anni dalla consegna, senza necessità di sottoscrivere garanzie ulteriori. Apple però non è mai sottostata a questa norma, “propinando” ai suoi acquirenti l’”Apple Care Protection Plan”: una copertura a pagamento per ottenere la garanzia per due anni dalla data di acquisto, ossia un anno di più di quanto, per Apple, valga la sua copertura base.

Già lo scorso 27 dicembre l’AGCOM, Autorità per la Garanzie dei Consumatori, aveva combinato una multa da 900 mila euro all’azienda di Cupertino la quale però, non si è comunque voluta adeguare alle norme, rischiando adesso una sanzione ancora più grave: ossia non solo una ulteriore multa di 300 mila euro per pratica commerciale scorretta, ma, laddove persistesse nel suo comportamento, anche la sospensione delle vendite dei suoi prodotti per un mese nel territorio italiano.


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