Jo Harlow, Vice presidente esecutivo per Nokia, spiega che l’azienda ha intenzione di investire energie future nel campo dual-SIM e nell’imaging computazionale. Dopo aver raggiunto risultati eccezionali in poco tempo, la prossima sfida della casa finlandese riguarderà proprio l’ambito fotografico in relazione agli smartphone.

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Harlow ha spiegato in un’intervista durante il lancio di Lumia 925 a Londra, che la fotografia computazionale è un’area da esplorare per catturare qualcosa che vada oltre ciò che l’occhio umano riesce a vedere, dati su cui poter lavorare e fare miriadi di cose.

Penso che sia una sfida chiave da portare su smartphone, perchè l’imaging computazionale o la fotografia computazionale richiedono potenza di calcolo. Era uno dei principali limiti che rendeva difficile portare questo tipo di esperienza su uno smartphone. I cambiamenti nelle funzionalità di elaborazione degli smartphone apre questa zona all’esplorazione

Potrebbe sembrare audace, eppure Nokia ha più volte dimostrato di voler ampliare le conoscenze nel campo della fotografia, come dimostrano i recenti rumors riguardanti Nokia EOS, un nuovo terminale su cui ci si aspetta una fotocamera da addirittura 41 megapixel.

Portare la fotografia computazionale sui Lumia sembra essere una sfida che Nokia vuole affrontare sul serio: lo dimostra anche l’investimento nella Pelican Imaging che ha quel tipo di tecnologia adatta allo scopo, e sul fonte hardware il chipset Qualcomm con Adreno 320 GPU avrebbe la forza per supportare queste caratteristiche.

Un altro campo in cui Nokia vuole investire è la tecnologia dual-SIM che permetterebbe di aver successo in quei mercati emergenti dove questo genere di attività viene largamente apprezzata, come ad esempio l’India.

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