Dopo le opposizioni dell’industria mobile, rappresentata dalla associazione CTIA, San Francisco ha deciso di ritirare, in modo definitivo, l’ordinanza emessa poco tempo fa, per la quale i rivenditori di dispositivi mobili venivano obbligati ad esporre la quantità di radiazioni emesse da ognuno dei device. L’organismo di rappresentanza ha opposto, principalmente, argomentazioni secondo cui degli avvisi del genere sarebbero stati “controproducenti” per la comunità.

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Solo qualche tempo fa, San Francisco aveva deciso di emanare un’ordinanza, a garanzia di tutti i suoi cittadini, che obbligasse ogni rivenditore della città a esporre, in bella mostra, la quantità di radiazioni emesse da ogni singolo dispositivo portatile venduto all’interno dei punti vendita. Nonostante l’idea potesse, ad un primo sguardo, sembrare molto favorevole ai consumatori, l’industria mobile, tramite l’associazione Cellular Telecommunications Industry Association (CTIA), è insorta provocandone il ritiro da parte dell’organismo stesso che l’ha emessa.

In particolare, le argomentazioni sulle quali si è basata l’aspra opposizione, è che un avviso del genere avrebbe ingenerato, nei consumatori, una reazione controproducente, poiché li avrebbe confusi circa il rischio legato all’uso dei device ed ai danni causati dall’esposizione alle radiazioni, nonché, l’ordinanza, sarebbe stata un controsenso rispetto i proclami per cui negli USA sono venduti soltanto cellulari e device sicuri per la salute.

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