Abbiamo già sentito parlare di insetti robot con capacità più o meno utili alla natura e all’uomo. L’invenzione che però si trova al momento in cerca di fondi sul sito KickStarter non ha alcuna di queste due funzioni, ma, a detta dei suoi creatori, permette di capire come un cervello reagisce a stimoli sensoriali. Si chiama RoboRoach, ed è un chip collegato ad un insetto reale che consente di controllarlo…tramite un’app!

 app_roboroach


Di invenzioni strane se ne vedono a bizzeffe ormai, ma i produttori di RoboRoach hanno realizzato una vera stranezza. Si tratta di un piccolo apparecchio, collocato sopra un insetto, uno scarafaggio in particolare, in grado di interferire con il suo cervello, dandogli stimoli particolari per poterlo guidare verso una o un’altra direzione, il tutto tramite il nostro smartphone ed un’applicazione.

Roboroach è un esperimento che ha a che fare con la neuroscienza comportamentale e l’ingegneria, e funziona basandosi sul principio per il quale quando lo scarafaggio tocca il muro capisce che deve girare, così, l’apparecchio posizionato sulla sua schiena interagisce con le antenne, mandandogli l’impulso, quando desideriamo che giri, di aver raggiunto il muro e dunque di spostarsi.

L’esperimento può tornare utile per scoprire quali sono i meccanismi del cervello nel momento in cui riceve impulsi esterni, e come possa funzionare dopo che l’esperimento è terminato. RoboRoach è al momento sul sito KickStarter in cerca di fortuna!


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