Svenarsi per pagare un conto salato potrebbe non essere più un semplice modo di dire. Il metodo inventato da Fujitsu, infatti, prevede che affichè il consumatore paghi quanto dovuto gli basterà mostrare le vene, cui, ovviamente, è stata associata una carta di credito. Si chiama PulseWallet, e basandosi sul fatto che le vene sono uniche per ogni essere umano, il dispositivo consente di ricavare da questa parte del corpo i dati del conto intestato all’utente.

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Non bastavano gli scanner di impronte digitali o i lettori di retina oculari. Adesso arriva anche lo scanner delle vene. Per chi non lo sapesse, infatti, anche le vene del polso, dagli 8 anni in poi, non modificano più le loro sembianze divenendo uniche per ogni essere umano.

Così gli inventori di Fujitsu hanno pensato di associare alle vene del polso i dati della carta di credito e creare un dispositivo che scansioni proprio questa parte per riconoscere l’utente e permettere pagamenti in sicurezza.

Il meccanismo è molto facile e veloce: basterà mostrare i polsi, farli scansionare da PulseWallet, ed il gioco è fatto, il tutto in meno di 5 secondi. Stando agli esperti di Fujitsu la misurazione ha una altissima precisione: l’identificazione avviene correttamente, infatti, nel 99.99992% delle volte.

Fujitsu PulseWallet è stato annunciato in questi giorni e verrà messo in vendita durante il mese entrante.

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