Abbiamo visto in più riprese nuovi dettagli sui Google Glass, il dispositivo tecnologico del momento che sta attirando molta attenzione su di sè vista anche la fase di testaggio denominata explorer in cui tali occhiali tecnologici sono stati consegnati a 1000 sviluppatori. Tra questi c’è anche una nota conoscenza del mondo dei dispositivi mobili e sopratutto del jailbreak, ovvero Jay Freeman, conosciuto sulla rete con il nickname di Saurik, uno degli artefici del jailbreak e creatori di Cydia, che non appena ha avuto in mano i propri Google Glass è riuscito ad eseguirne la procedura di crack.

jailbreak-Google-Glass


Sautrik ha annunciato su Twitter che ha sfruttato una vulnerabilità nota riuscendo ad effettuare l’accesso di root, allo stesso tempo, un altro hacker Liam McLoughlin, ha scritto su Twitter che ha sfruttato lo stesso bug per realizzare coperture e successivamente garantirsi l’accesso al root. Nemmeno il tempo di veder giungere sul mercato tali dispositivi e subito sono stati hackerati molto semplicemente, Jay Freeman in un’intervista con Andy Greenberg di Forsberg ha dichiarato che ha raggiunto il suo jailbreak eseguendo il backup del dispositivo, poi modificando il file di backup prima di ripristinarlo nuovamente sul dispositivo. Durante il processo di ripristino, ha reindirizzato il ripristino dati al fine di sovrascrivere un file di configurazione critico. Questo processo ha ingannato Google Glass a pensare che fosse in esecuzione un  emulatore Android che gli sviluppatori utilizzano per testare liberamente applicazioni mobili su laptop tradizionale o ambienti desktop.

McLoughlin,  allo stesso modo , ha scovato un opzione di debug mode che viene visualizzata per consentire l’accesso ADB, determinando anche una procedura di root semplice da eseguire. Va notato che Saurik e McLoughlin hanno svolto i loro hack su una pre-release dei google Glass, la versione definitiva che Google commercializzerà nel 2014 potrebbe anche essere diversa e chiudere le falle da loro utilizzate.

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