Gli esseri umani saranno in futuro paragonati a licheni, lumache di mare e salamandre? Ebbene immaginando un prossimo futuro, i designer Michiko Nitta e Michael Burton  hanno studiato e progettato un nuovo metodo alternativo per alimentare il corpo: l’algacoltura che offre un rapporto simbiotico tra l’uomo e le alghe.

algacoltura-the-Algae-Opera-VandA-London


Il progetto propone a noi umani di diventare semi-fotosintetici e quindi di assimilare il cibo dalla luce, in sostanza proprio come fanno le piante, i licheni, le lumache di mare e le salamandre. Burton e Nitta hanno creato una Algaculture Symbiosis Suit attivando la relazione di reciproco beneficio tra uomo e alghe. Lo scorso settembre, una di queste suit è stata utilizzata nell’opera lirica “The Algae Opera” al V&A di Londra.

Una cantante lirica, infatti, ha cantato, con tutta la sua grande capacità polmonare, al fine di produrre un prodotto di alghe di alta qualità. Gli organismi fotosintetici pianta-alimentati prodotti dall’anidride carbonica (co2) emessa dal respiro del cantante, hanno prodotto un campione della futura fonte di cibo. Il pubblico non solo è stato invitato ad apprezzare la sua voce, ma anche ad assaporare la miscela unica di alghe generata… Se si ritiene tutto ciò poco attraente, allora un altro progetto di Burton & Nitta, Republic of Salivation, ( il quale tratta di un enzima trovato nella saliva che può essere utilizzato nella produzione di alcool industriale al fine di creare lo zucchero in amido da utilizzare per generare lievito.) sicuramente è ancora più difficile da digerire…


Per ulteriori novità rimani sintonizzato su Facebook, Twitter o Google+: