L’invisibilità è uno dei maggiori crucci di tutti gli scienziati. Rendere le cose – o le persone – invisibili, infatti, sarebbe ciò che più di ogni altra cosa uno scienziato vorrebbe inventare. Nell’Università di Singapore, però, pare che si stiano facendo progressi sotto questo aspetto: Chao Wan ed il suo team ha, infatti, progettato un macchinario, chiamato “beam of darkness” che permette di rendere gli oggetti invisibili.

 

Degno dei migliori film fantascientifici, il “raggio” inventato nell’Università di Singapore potrebbe essere la scoperta rivoluzionaria del millennio. Dopo aver creato un mantello per lo stesso scopo, infatti, questo nuovo dispositivo potrebbe portare un passo avanti la ricerca verso l’invisibilità.

Il funzionamento del “beam of darkness”, in particolare, sfrutta le leggi fisiche a proposito del modo in cui la luce mette a fuoco gli oggetti, e del modo in cui i nostri occhi percepiscono il mondo che ci circonda. Il raggio di Chao Wan, infatti, fa sì che l’oggetto colpito dal suo laser divenga sfocato, così che, a poco a poco, quella cosa non si veda più, scomparendo dalla vista.

Secondo quanto affermato dagli scienziati il “beam of darkness” funziona molto meglio del mantello dell’invisibilità: chi lo sa se, molto presto, affermano gli studiosi, questa invenzione potrà venire utilizzata a scopi militari.

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