Se le bottiglie di plastica di acqua possono risultare particolarmente inquinanti a causa della loro scarsa biodegradabilità, c’è una sola soluzione…mangiarsele! Non è una provocazione, ma una possibilità che dei designer della FastCompany presto daranno ai consumatori. Il loro progetto, dal nome Ooho!, consiste nella realizzazione di un contenitore formato da alghe commestibili in grado di contenere l’acqua, così che, dopo averla bevuta, la membrana vegetale potrà essere mangiata!

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Forse l’idea può sembrare un po’ disgustosa, ma probabilmente, nella pratica, non sarà nulla di così sconvolgente. Ooho! è, infatti, composto da una membrana gelatinosa, ricavata da alghe brune e cloruro di calcio, che ha subito un processo di sferificazione, il quale consente di creare delle sfere capaci di racchiudere al loro interno dei liquidi. Il principio si ispira a quello della membrana dell’uovo, che contiene al suo interno il liquido del tuorlo. Dopo aver bevuto il liquido interno, dunque, la membrana potrà essere ingerita.

I tre designer della FastCompany, Rodrigo Garcia Gonzalez, Pierre Paslier e Guillaume Couche, che hanno ricevuto il Lexus Design Awars proprio per l’invenzione di Ooho!, si dicono molto entusiasti del loro progetto, e sperano di poterlo, al più presto, commercializzare.

Ooho! sarebbe un’ottima soluzione contro l’inquinamento da plastica che attanaglia le nostre città, rendendo, le classiche bottigliette che si trovano agli angoli dei marciapiedi, solo un lontano ricordo.

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