Parole dure da parte dell’ex dirigente Apple, David Sobotta, a proposito dell’azienda di Cupertino e del suo CEO Tim Cook. Sobotta illustra i retroscena di ciò che accade nei piani alti della società e nei rapporti con il capo attuale. Ecco che cosa ha dichiarato nel suo libro “The Pomme Company”.

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David Sobotta mostra una forte intolleranza verso la sua ex azienda datrice di lavoro ed il suo attuale CEO, forse dovuta anche alle ragioni, non meglio precisate, che hanno portato Apple a licenziare l’ex dirigente. Sobotta non usa mezzi termini per etichettare Tim Cook quale “incapace di prendere buone decisioni in tema di assunzioni” ed “incompetente” per quanto riguarda l’ambito tecnologico: il CEO sarebbe infatti “più affine ai numeri che alle persone” rivelandosi “debole di carattere e disinteressato ai prodotti venduti dall’azienda”.

Secondo l’ex dirigente il clima che si avverte nel settore amministrativo è la paura di sbagliare: se in Apple si compisse un errore “non vi sarebbe possibilità di ottenere una seconda chance”, il che, continua Sobotta, sarebbe dovuto al forte carisma che contraddistingueva Steve Jobs il quale prendeva tutte le decisioni di proprio pugno, ed ora che è venuto a mancare, mancano anche le linee guida per il processo decisionale.

Per Sobotta il futuro di Apple non sarebbe particolarmente roseo, la paura di sbagliare nelle scelte, l’assenza di una forte leadership, e l’incapacità di investire nelle risorse umane interne, porterà ad un calo verso il basso dell’azienda.

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