Pubblicata da Greenpeace la diciottesima edizione dell’eco-guida ai prodotti tecnologici ecocompatibili. Buone le prestazioni di Wipro, HP e Nokia. Peggiorano Dell e Apple che si classificano rispettivamente al quinto e sesto posto, mentre per lo scettro dell’ultimo in classifica nessuna novità: è sempre Blackberry RIM.


Sedici le aziende in classifica, valutate su tre criteri ambientali: consumi energeticisostenibilità ambientale dei prodotti e sostenibilità delle politiche aziendali:

  1. WIPRO 7,1/10
  2. HP 5,7/10
  3. Nokia 5,4/10
  4. Acer 5,1/10
  5. Dell 4,6/10
  6. Apple 4,5/10
  7. Samsung 4,2/10
  8. Sony 4,1/10
  9. Lenovo 3,9/10
  10. Philips 3,8/10
  11. Panasonic 3,6/10
  12. LGE 3,5/10
  13. HCL Infosystems 3,1/10
  14. Sharp 3,1/10
  15. Toshiba 2,3/10
  16. RIM 2,0/10

Occorre dire che tanta strada é stata fatta in questo senso dal 2006 a oggi, ad esempio l’eliminazione delle sostanze pericolose dai prodotti, ma sono tante le cose ancora da migliorare: le imprese dell’elettronica devono fare di più per porre fine all’uso di energia sporca nel loro ciclo produttivo, una delle cause dei cambiamenti climatici.

La prossima grande sfida ambientale per le aziende di elettronica di consumo è ridurre la produzione di gas serra, il che significa prodotti costruiti e alimentati con energia rinnovabile. E in questo senso si è mossa l’azienda indiana Wipro, che fa il suo ingresso nella versione internazionale dell’eco-guida guadagnando il primo posto.

Wipro impiega le energie rinnovabili e promuovere delle politiche energetiche verdi in India. È impegnata anche nella raccolta e nel riciclaggio dei rifiuti da prodotti post-consumo e nell’eliminazione di sostanze pericolose dai propri articoli. Un impegno che la rende un punto di riferimento per l’elettronica verde.

Una nota di merito ai progressi di Acer, produttrice taiwanese di computer, che risale dal nono al quarto posto per gli impegni ambiziosi di riduzione delle emissioni di gas serra, sia nella produzione che nella catena di fornitura.

Male Dell, Apple e Blackberry RIM. Le prime due perdono posizioni mentre l’azienda produttrice di smartphone resta all’ultimo posto.

| Nokia

Nokia, dopo 3 anni al primo posto, passa in terza posizione in questa edizione della Ecoguida anche a causa del mancato raggiungimento dell’obiettivo di riduzione dei gas serra. Dispone, tuttavia, di un ampio programma di ritiro volontario dei prodotti usati, ma deve migliorare il suo programma di gestione delle sostanze chimiche.

| Apple

Apple scende in sesta posizione, con un punteggio di 4,5 punti, assestandosi su una posizione intermedia. Perde punti per la mancanza di trasparenza sulla comunicazione delle emissioni di gas serra, per il ridotto utilizzo di energia da fonti rinnovabili e per le mancate informazioni sulla gestione delle sostanze chimiche tossiche. Buoni i dettagli sul sistema di ritiro post-consumo e sull’uso di plastica riciclata.

| Samsung

Samsung si attesta in settima posizione, con 4,2 punti. Samsung è vicino a raggiungere l’obiettivo di eliminare alcune delle sostanze più pericolose dai propri prodotti. Anche se sono stati compiuti progressi, questo impegno copre solo alcuni gruppi di prodotti: televisori ed elettrodomestici ne sono esclusi.

Scarica l’Eco-guida completa

L’eco-guida di Greenpeace non assegna punteggi su prodotti specifici, ma valuta le politiche generali e le pratiche dell’azienda per fornire al consumatore una fotografia della sostenibilità dei più grandi nomi del settore.

 Fonte | Greenpeace


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