Pare che le lamentele non abbiano dato tregua ad Apple che ha, infine, preso la decisione di aumentare i controlli di qualità sulla produzione di iPhone 5 per evitare quei fastidiosi graffi sul case. Ovviamente ciò ha portato come conseguenza il rallentamento dell’assemblaggio del nuovo melafonino…

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Altra questione scottante in casa Apple. Ora che il nuovo iPhone 5 è finalmente giunto nelle mani degli users più appassionati c’è un altro problema che Cupertino si trova a dover risolvere: quello del case posteriore troppo esposto ai graffi. Dopo le Apple Maps e il Purplegate, Cupertino non ha un attimo di riposo con le lamentele che giungono dai clienti che hanno appena acquistato l’ultimo smartphone Apple. E, dopo aver speso all’incirca 900€ per l’iPhone 5, ne hanno tutti i motivi!

Il problema, afferma Bloomberg, è che il materiale della parte posteriore dello smartphone è alluminio, utilizzato per rendere il cellulare il più sottile e leggero possibile, ma che, purtroppo è facilmente esposto ai graffi. Cupertino ha così chiesto a Foxconn “di irrobustire gli standars produttivi” in quanto è molto facile che nella fase di produzione e assemblaggio gli operai possano graffiare l’iPhone che hanno per le mani. In conseguenza a questo maggior controllo la produzione rallenta ed interi impianti rimangono fermi per mancanza di componentistica.

Ciò che adesso si spera è che le nuove richieste di Cupertino non facciano scattare la scintilla nello stabilimento già fortemente sottoposto a tensioni della Foxconn.

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